
La Giuria del Premio Italo Calvino, composta, quest’anno, da Sandro Bonvissuto, Antonio Franchini, Daniela Marcheschi, Raffaello Palumbo Mosca, Carmen Pellegrino, fra le opere finaliste della XXXVIII edizione, scelte dal comitato di lettura del Premio tra i 909 manoscritti partecipanti al bando, ha assegnato una Menzione Speciale al romanzo inedito Ai gentili non vendere armi.
Michele Frisia con sobrietà di mezzi e una lingua impastata di dialetto sviluppa una sottile parabola sulla moralità ai tempi delle leggi razziali, incentrata sulla figura di un mite schioppettaro per il quale cura del lavoro e vita sono tutt’uno.
La scrematura che abbiamo compiuto – spiega il presidente del Premio Mario Marchetti – tra i 909 testi concorrenti, un centinaio in più rispetto all’anno scorso, è il frutto del lavoro attento e certosino del comitato di lettura, che ha lavorato per mesi tra letture, schedature e discussioni. La scelta finale è stata come sempre complessa e dibattuta e si è cercato di dare rappresentanza a temi rilevanti e a stili e sfide narrative originali, anche se va tenuto presente che il Premio è un sismografo che registra, non prescrive: sceglie nell’esistente che si pone e si propone.
Ai gentili non vendere armi di Michele Frisia (Cremona, 1976; vive a Novara)
Una sottile parabola sulla moralità, calata nell’atmosfera inquinata del 1938, al culmine della capacità egemonica del fascismo, l’anno delle leggi razziali a cui tutti si sottomettono in una gara di servitù volontaria prima ancora che diventino operative. Zaccaria, l’armaiolo protagonista, che riversa tutta l’anima nel suo lavoro, per il quale i materiali sono realtà viventi, si ritrova all’improvviso abbandonato da tutti e non capisce il perché.
La storia del Premio Italo Calvino
Il Premio Italo Calvino è stato fondato a Torino nel 1985, poco dopo la morte di Italo Calvino, per iniziativa di un gruppo di estimatori e di amici dello scrittore, tra cui Norberto Bobbio, Cesare Cases, Anna Chiarloni, Natalia Ginzburg, Massimo Mila, Lalla Romano, Cesare Segre. Calvino, com’è noto, ha svolto un intenso e significativo lavoro editoriale per l’Einaudi; l’intenzione è stata, quindi, quella di riprenderne e raccoglierne il ruolo di talent scout di nuovi autori: di qui, l’idea di rivolgersi agli scrittori esordienti e inediti, per i quali non è facile trovare un contatto con il pubblico e con le case editrici. Il Premio ha impostato la propria attività seguendo gli stessi criteri che hanno guidato Calvino: attenzione ed equilibrio, gusto della scoperta e funzione critica. Ideatrice del Premio e sua animatrice e presidente fino al 2010 è stata Delia Frigessi, studiosa della cultura italiana tra Ottocento e Novecento. Attuale presidente è Mario Marchetti.
I vincitori e le Giurie delle passate edizioni
Le Giurie del Premio, ogni anno diverse, sono sempre state costituite da critici letterari, storici della letteratura, scrittori e operatori culturali tra i più rappresentativi della scena culturale italiana dagli anni Settanta a oggi: Natalia Ginzburg, Cesare Segre, Ginevra Bompiani, Vincenzo Consolo, Edoardo Sanguineti, Ernesto Ferrero, Gianluigi Beccaria, Dacia Maraini, Angelo Guglielmi, Marino Sinibaldi, Michele Mari, Tiziano Scarpa, Nicola Lagioia, Carlo Lucarelli, Antonio Scurati, Valeria Parrella, Michela Murgia, Mario Desiati, Marco Missiroli, Luca Doninelli, Teresa Ciabatti, Vanni Santoni, Davide Orecchio, Giuseppe Lupo, Sandra Petrignani, Omar Di Monopoli, Gino Ruozzi, Helena Janeczek, Nadia Terranova, Alessio Torino, Valeria Della Valle, Donatella Di Pietrantonio, Andrea Pomella, Viola Ardone, solo per citarne alcuni.
Il Premio Calvino può ormai contare un notevole numero di autori affermati, che hanno iniziato il loro percorso editoriale proprio partendo dalla partecipazione al concorso. Tra gli altri: Marcello Fois, Francesco Piccolo, Paola Mastrocola, Fulvio Ervas, Flavio Soriga, Paola Cereda, Peppe Fiore, Errico Buonanno, Paolo Di Paolo, Rossella Milone, Giusi Marchetta, Mariapia Veladiano, Simona Baldelli, Francesco Maino, Domenico Dara, Veronica Galletta, Nicoletta Verna.