Astarte

Spazinclusi

Novemila anni prima della nascita di Cristo, centinaia di migliaia di persone lasciarono i loro villaggi e si raccolsero a Babilonia. Pastori, contadini e pescatori, illusi dalle promesse di una nuova economia fondata sul baratto, affollarono la prima metropoli della storia; una città che, appena sorta, era già morente. I suoi vicoli, dopo il tramonto, brulicavano di prostitute e rapinatori, e le merci più richieste erano alcolici e armi di ossidiana.
Senza la ruota né la scrittura, privi di qualunque forma di organizzazione sociale, gli abitanti di Babilonia non potevano sapere che il Mar Nero, da lì a pochi anni, incalzato da piogge incessanti e dai frequenti terremoti, avrebbe sommerso la loro civiltà cancellandone per sempre il ricordo. Non lo sapevano ma forse, anche se lo avessero saputo, nulla sarebbe cambiato.

Il racconto è stato pubblicato nel 2020 su Spazinclusi.

Astarte

Come la maggior parte dei disperati, ero finito a Pandemonium, il quartiere peggiore di Babilonia. Qui le ragazze agli angoli della strada sono magre e bianche, il cibo puzza di fango e la sera nessuno, ma proprio nessuno, esce di casa senza un pezzo di selce infilato nella cintura